UNO STRANO CASO DI CISTITI RECIDIVANTI

Tempo fa vidi un paziente che andava incontro a cistiti ripetute. Dolorosissime al punto tale che, per diversi giorni, non poteva recarsi al lavoro. A volte anche caratterizzate da sanguinamento spontaneo. Incomprensibili per il proprio medico di famiglia che le aveva ripetutamente bombardate con antibiotici. Urine rigorosamente sterili (molte urinocolture effettuate, sempre risultate negative) e ripetute visite specialistiche urologiche in cui non emergeva mai nulla di rilevante.
Come avviene spesso in questi casi in cui non si “cava il ragno dal buco” il paziente era stato classificato come psicosomatico, considerato un po’ fastidioso e trattato con ansiolitici.

Quando giunse nel mio studio mi disse chiaramente che non ne poteva più di questa situazione e che il rivolgersi all’omeopatia era semplicemente, per lui, il tentativo di cercare un’ ultima spiaggia.
Noi omeopati siamo abituati a sentirci dire questa cosa … Non ci fa particolarmente piacere ma non ci fa nemmeno più tanto caso…

Cercai di analizzare, passaggio per passaggio, tutta la storia personale del paziente nel tentativo di non farmi sfuggire nulla. Indubbiamente non emergeva alcuna possibile spiegazione per quelle cistiti. M’informai dettagliatamente sulle abitudini di vita del paziente. Infine gli chiesi se stesse assumendo dei farmaci… A volte alcuni danno effetti collaterali imprevedibili. Niente di niente.
Pertanto, al termine della visita, francamente non avevo raggiunto alcun elemento chiaro tale da indirizzarmi verso una possibile causa del suo star male.
Di una cosa però ero convinto: non mi sembrava per nulla un paziente che potesse incorrere in una patologia psicosomatica.
Glielo dissi.
Era d’accordo.
Tant’è che, da tempo, aveva sospeso gli ansiolitici.
Giungemmo ad una conclusione.
Considerato che tutte le ricerche e gli esami possibili (compresi quelli relativi ad una cistite tubercolare) erano stati fatti più volte gli chiesi di stilare una lista di tutte le sue abitudini giornaliere, comprese quelle ritenute più innocue e scontate, e di inviarmela per mail.
Noi ci saremmo rivisti dopo una decina di giorni.

Trascorsi 4 giorni dalla visita, ricevetti una lista che mi sembrava il primo capitolo dell’Ulisse di Joice.
Il paziente, forse anche un po’ maniacale, aveva descritto la sua giornata momento per momento. La consultai con attenzione certosina più di una volta ma non emerse nulla di particolare. Ero assolutamente giunto alla conclusione di comunicare a quel sofferente paziente di non poterlo aiutare. Si tratta sempre di una decisione sofferta per il medico ma a volte è necessaria.
Il giorno dopo, di buon’ora, poco dopo essermi alzato, mi preparai per la doccia. Cercando lo sciampo mi finì tra le mani la solita confezione di colluttorio di marca nota che sembra non trovare mai posto.
Non amo molto queste preparazioni industriali e mi posi il problema del perché qualcuno a casa mia insistesse ad utilizzarlo.
Pensai per l’ennesima volta “chissà quali schifezze ci mettono dentro?”
Questa volta però, rispetto ad altre occasioni, la curiosità mi spinse a guardarci.
L’etichetta riportava: “ acqua, alcool, sorbitolo, poloxamer 407, acido benzoico e un sacco di altre cose….”.
“ACIDO BENZOICO!” dissi ad alta voce.
E mi tornò alla mente la lista del mio paziente che usava proprio quello stesso colluttorio frequentissimamente….Anche 6-7 volte al giorno…
“… Sa dottore… E’ un’abitudine, quasi un vizio…Per tenere l’alito pulito. Siccome mi piace a volte lo mando anche giù un pochino”.
In quel preciso istante mi venne in mente lo studio della materia medica omeopatica riguardante la sperimentazione della sostanza Benzoicum Acidum , cioè dell’acido benzoico. Ogni omeopata deve conoscere il quadro tossicologico della maggior parte delle sostanze naturali e non, proprio per sfruttare poi, a piccole dosi, le loro capacità terapeutiche. Quello che la sostanza è in grado di determinare nell’organismo umano, in rilevanti quantità, per azione tossica, può curare quando usata in piccole quantità.
E queste virtù terapeutiche si mantengono anche quando compare un quadro di sintomi simili ma non necessariamente dovuti all’azione tossica di quella sostanza.

Ripresi, pertanto, in mano la mia materia medica omeopatica e ripassai la tossicologia dell’Acido Benzoico.
“In quantità elevate” diceva testualmente il libro di materia medica “produce urine torbide, di cattivo odore, simili a quelle di un cavallo e lo sperimentatore riferisce dolori acuti all’uretra e senso di peso al bacinetto… Se l’assorbimento della sostanza continua si può avere un quadro di cistite penosa con rialzo della temperatura e prostrazione del paziente”.

Chiamai immediatamente il paziente e gli comunicai l’esito delle mie ricerche.
Gli dissi che, con buona probabilità, era andato incontro ad una intossicazione da acido benzoico.
La sostanza, contenuta in piccole quantità nel colluttorio e di norma tollerata, alle dosi da lui usate (ingestione compresa) aveva probabilmente raggiunto un livello potenzialmente tossico o comunque tale da determinare i primi sintomi di uno stato di tossicità.
Consigliai di eliminare immediatamente il colluttorio e, in base ai principi dell’omeopatia, prescrissi Benzoicum Acidum 5 Ch 3 granuli 4 volte al di, associato a Cantharis 5 Ch 3 granuli 3 volte al di.

Nella sperimentazione le diluzioni omeopatiche di sostanze che, a dosi elevate, generano tossicità, sono in grado di promuoverne l’eliminazione.
Se si intossica una cavia di laboratorio con arsenico e succesivamente si tratta con il farmaco Arsenicum Album 5 Ch (una diluzione omeopatica dell’Arsenico) si assiste ad un netto aumento dell’eliminazione del tossico rispetto a quella fisiologica.
In 4 giorni il paziente si ristabilì totalmente dal suo problema di cistite che durava da molto tempo.
Osservato per diversi mesi il problema non si è più ripresentato.

L’omeopata, prima di essere qualcosa di diverso o alternativo deve essere fondamentalmente un tossicologo.

Giorgio Albani

Nessun commento

Lascia un commento

Solo gli utenti registrati possono lasciare un commento , Accedi / Registrati