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Come Si Studia la Materia Medica Omeopatica?

Dr. Dario Leonardo Dinoi
Farmacista Esperto in Omeopatia

Mi è stata posta una domanda durante i seminari di approfondimento per farmacisti di Omeopatia in Pratica -Dario, come si studiano i  farmaci unitari omeopatici?-

Una bella domanda che richiede una risposta piuttosto articolata.

 

Iniziamo col dire che nella maggior parte delle materie mediche omeopatiche i singoli farmaci si trovano stampati in ordine alfabetico.

La materia medica del Kent parte da Abrotanum e finisce con Zincum Metallicum; altri autori partono da Abies Canadensis o Abies Nigra  per terminare con Zingiber.

Alcune materie mediche che dividono i farmaci omeopatici a partire dalla provenienza del ceppo (minerale, animale o vegetale): Hodiamont , per esempio.

Poi Nash, nella sua materia medica clinica,  introduce  i rimedi a gruppi di due o tre o più al fine di iniziare a repertorizzarli ( es: Rimedi digestivi, Rimedi della bocca, Rimedi della Flatulenza, …).

Ogni materia medica è scritta in base  all’esigenza dell’autore che la ha compilata.

 

Ogni materia medica poi, al proprio interno, tratta i farmaci in maniera differente.

  • La materia medica del Kent (trascritta a partire dalle lezioni del grande omeopata)   fa una descrizione generale e discorsiva dei singoli farmaci, andando a soffermarsi, per ogni farmaco, su alcuni aspetti in  particolare, ma senza un ordine chiaro e pre-stabilito.
  • L’Hodiamont è una materia medica molto ricca e completa. Un vero e proprio trattato in due volumi. Utile per approfondire un singolo farmaco o un singolo aspetto di un determinato farmaco. Non certo un libro di facile consultazione. Equivale al Goodman & Gilman per la farmacologia classica.
  • Il Demarque si pone come scopo quello di rendere lo studio dei rimedi quanto più scevro dalla componente mentale  possibile, basandosi molto sui sintomi fisici e sulla clinica.
  • Morrison, dopo una prima introduzione al rimedio (molto utile per coglierne l’essenza), in maniera ordinata procede alla classificazione dei sintomi generali mentali e locali. E lo fa per tutti i farmaci. Sono evidenziati in grassetto i sintomi principali, e con un puntino  i sintomi per cui il farmaco è una prima scelta. In fondo alla descrizione di ciascun rimedio troviamo anche una sezione di comparazione con altri rimedi e i casi in cui poterlo utilizzare.

E così per molti altri testi.

Però c’è qualcosa che ancora ci sfugge.

In questo ordine puramente alfabetico, per tipologia di ceppo, per gruppi o repertorio, si rischia di perdere qualcosa.

Il qualcosa è dato da due elementi importantissimi per capire a fondo l’essenza del farmaco. Cioè la sua funzione diatesica e il suo collocamento all’interno della costituzione del soggetto.

 

Che vuol dire?

Abbiamo detto più volte che il “Costituzionalismo” in Omeopatia è un metodo, non una verità assoluta. Questo metodo, divide la popolazione in quattro costituzioni ideali da utilizzare come paradigma. Queste costituzioni hanno diatesi prevalenti spesso molto diverse tra loro.

Molto importante quindi identificare la costituzione del soggetto per poterne subito individuare prevalenza diatesica (detto in parole povere, di quali malattie il soggetto in esame tenderà ad ammalarsi).

Arrivati a questo punto, bisognerà individuare quali farmaci, all’interno della singola costituzione hanno prevalenza psorica, tubercolinica, sicotica o luesinica.

E’ chiaro che, nell’ambito dello studio delle diatesi, bisognerà capire le singole patologie a quale diatesi appartengano. Esistono ovviamente delle tabelle.

Tutto ciò è descritto all’interno del libro “Omeopatia Clinica – Repertorio e Costituzioni” del Prof. Chiriacò edito da Nuova Ipsa Editore.

In questa maniera sarà molto più facile procedere allo studio del singolo farmaco.

 

Facciamo un esempio.

Supponiamo di voler studiare il farmaco Nux Vomica.

Sappiamo che Nux vomica è un farmaco ad azione prevalente psorica all’interno della costituzione sulfurica. Sapremo pertanto individuare quale funzione Nux Vomica potrà avere nell’ambito della costituzione. Potrà essere utilizzato in tutte le problematiche psoriche della costituzione sulfurica a partire da quelle mentali, a quelle generali a quelle locali. Potremo utilizzare quindi Nux Vomica come rimedio per nervosismo, lo stress e l’irritabilità, così come per la pirosi gastrica e la cattiva digestione.

Se mi avvicinerò, invece,  allo studio di Argentum Nitricum, saprò in anticipo dallo schema costituzionale che è sempre un farmaco di costituzione sulfurica, ma con diatesi più luesinica. Pertanto Argentum Nitricum lo utilizzerò per curare patologie ben più gravi. Saprò che soggetto sarà sicuramente più scompensato rispetto al soggetto Nux Vomica. Pertanto utilizzerò Argentum Nitricum per problematiche psichiche più gravi del semplice nervosismo o dell’irritabilità; lo utilizzerò nelle forme di ansia più gravi, così come non lo utilizzerò nella semplice pirosi gastrica, ma anche in presenza di reflusso o ulcera gastro-duodenale.

Quindi, risponderò alla domanda iniziale dicendo: il farmaco unitario si studia all’interno dello studio della costituzione di appartenenza.

 

Ricapitoliamo i diversi passaggi:

  • Individuazione della costituzione e del relativo farmaco costituzionale di base;
  • Individuazione della patologia all’interno dello schema diatesico-costituzionale;
  • Individuazione del grado di scompenso della costituzione dell’individuo;
  • Individuazione del farmaco acuto da utilizzare per curare la malattia contingente.

 

Questo modo di ragionare è ciò che rende il Centro Omeopatico Italiano Ippocrate, la nostra scuola, differente da tutte le altre.

Nella nostra scuola, lo studio delle costituzioni non è relegato ad una singola lezione, come spesso accade altrove, dove lo studio delle costituzioni si fa più per impressionare o per incuriosire.

Nella nostra scuola il “Costituzionalismo” è il metodo.

Individuare il simillimum tra migliaia di farmaci può richiedere anni ed anni di esperienza e capacità non proprio ordinarie.

Individuare il simillimum all’interno di un sottoinsieme di centinaia di farmaci può essere già più semplice.

Individuare un insieme di poche decine di farmaci che ci permettano di agire sinergicamente sulla costituzione dell’individuo che abbiamo di fronte (anche se non riuscissimo ad individuare il simillimum) è possibile solo col metodo costituzionale, una volta capito come funziona.

 

Qual è il vantaggio?

Il vantaggio è che anche se non sei Hahnemann, Kent, Hering, Vannier o qualunque altro mostro sacro dell’omeopatia, qualche risultato lo otterrai. E anche se non sarai in grado di centrare il simillimum , il tuo paziente starà in ogni caso molto meglio e avrai nel frattempo modo di studiare il caso.

Questo approccio vale ovviamente sia per i medici che per i farmacisti, ai dovuti livelli di competenza.

 

Sarebbe tutto più facile possedendo una materia medica omeopatica costituzionale?

Sicuramente si.

Esiste la materia medica costituzionale di Roland Zissu, omeopata francese del secolo scorso, scritta in francese e di difficile reperimento. Le costituzioni francesi sono un po’ diverse, ma già sarebbe qualcosa.

Esiste poi un progetto del Prof. Dario Chiriacò, che, se Dio vuole, un giorno vedrà la luce.

Noi, suoi alunni, attendiamo speranzosi… nel frattempo l’unico modo per avere un quadro dei rimedi all’interno delle costituzioni è frequentare la nostra scuola!

 

“OK Dario, mi hai convinto! Voglio saperne di più sulla scuola di Omeopatia Costituzionale del Prof. Chiriacò che inizierà Domenica 27 Ottobre 2019 a Roma!”

 

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P.S. Chi volesse altri suggerimenti su quali libri studiare, consultare o avere a disposizione nella propria biblioteca, può leggere questo utile articolo scritto dal Dott. Giorgio Albani.

 

 

 

 

 

Che cos’è l’Omeopatia Clinica? Scoprilo iscrivendoti alla Scuola di Omeopatia Costituzionale Italiana

 

Come ormai accade da diciassette anni a questa parte, ripartirà ad Ottobre la nostra scuola di Omeopatia Costituzionale.

 

Una breve premessa.

L’offerta didattica di omeopatia in Italia è abbondante e variegata.

Pullulano scuole in molte città d’Italia, anche se non tutte  godono di buona salute.

 

Spesso si vengono a creare degli apprezzabili movimenti culturali che spingono alcuni gruppi di omeopati a riunirsi e a tentare di mettere su una scuola per poter colmare quella richiesta di omeopatia che, partendo dai pazienti, arriva ai professionisti della salute.

Bisogna poi creare il corpo docente. Si reclutano allora una serie di colleghi seguendo criteri di territorialità e di stima dal punto di vista professionale. Si crede che un buon omeopata possa trasmettere in aula la propria esperienza clinica ai discenti.

 

Il problema è nel metodo.

Partiamo dal presupposto che l’omeopatia non sia una disciplina facile, per tutta una serie di motivi.

Il primo dei quali è che in omeopatia non si possono applicare dei protocolli. L’omeopatia è una medicina personalizzata, cucita sul paziente che si ha di fronte in un determinato momento della sua vita. L’obiettivo finale è la guarigione del paziente, ma, a questo obiettivo, ci si può arrivare tramite vari percorsi.

 

Orientarsi nel mare magno dell’omeopatia, soprattutto per chi è alle prime armi può essere complicato.

La situazione può peggiorare se all’interno di una stessa scuola ci sono docenti che hanno imparato l’omeopatia  da scuole diverse e in contesti diversi.

Di conseguenza, il minimo che potrà accadere sarà proporre approcci terapeutici diversi!

Magari facendo, in buona fede si intende,  a gara col collega insegnante dell’ora precedente e smentendo o confutando in tutto e per tutto quanto già detto.

In tutto ciò, chi ci va di mezzo è l’alunno che rimane sì affascinato dal variegato mondo dell’omeopatia, ma disorientato nel capire quale approccio sia il migliore o il più efficace. Di conseguenza si bloccherà  e avrà necessità di approfondire ancora per trovare la propria strada.

Spesso queste scuole aprono e chiudono o per mancanza di iscritti, o per problemi col corpo docente.

Nella nostra scuola, tutto il corpo docente proviene dalla stessa scuola, che è quella, oggi, del Prof. Dario Chiriacò

e che è stata, in precedenza, quella del Prof. Antonio Santini.

Prof. Dario Chiriacò

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una cosa che accade molto spesso, è quella di approdare alla nostra scuola provenendo da esperienze didattiche diverse.

Spesso, nonostante si siano frequentati i due o i tre anni necessari al diploma in altri corsi, gli alunni escono con le idee così confuse che hanno la necessità di trovare un metodo didattico che faccia chiarezza e che permetta loro di iniziare da subito a poter prescrivere per i medici e a consigliare per i farmacisti.  Altrove, molte nozioni rimangono solo a livello teorico, anche se uno dopo tre anni di scuola, si aspetta come minimo di essere messo in condizione di essere autonomo.

Molti dei docenti della nostra scuola provengono da esperienze e da cammini formativi differenti, ma hanno tutti quanti frequentato la nostra scuola da alunni, per poter appropriarsi del metodo costituzionale come guida per rendere sicura ed efficace la propria prescrizione. Scopri il corpo docente cliccando qui.

Questo non significa che poi ognuno non possa portare a lezione la propria esperienza clinica ambulatoriale o il proprio bagaglio culturale formatosi in modi e tempi differenti.

L’insegnamento della nostra scuola è coerente e volto a fornire all’alunno le armi necessarie per poter al più presto rendersi indipendente.

Ci sono allora scuole che insegnano l’unicismo, scuole che insegnano il pluralismo, altre il complessismo e poi ci sono le scuole costituzionali.

Pardon. LA scuola costituzionale. LA nostra.

 

Che cos’è il Costituzionalismo in Omeopatia?

Il costituzionalismo è un metodo. E’ un metodo per mettere ordine nel mare magno dell’omeopatia. E’ un metodo per permettere, a chi lo conosce, di iniziare a prescrivere da subito e sbagliando il meno possibile.

Non è la verità assoluta.

E’ una guida continua per capire se l’operatore sanitario sta seguendo una strada giusta nel percorso che porta alla guarigione del paziente.

 

Chi può iscriversi alla nostra Scuola  di Omeopatia Costituzionale ?

Può iscriversi sia chi sia completamente digiuno di omeopatia, per avere una corretta impostazione omeopatica, sia chi abbia già frequentato altre scuole, ma non sia stato soddisfatto del metodo didattico adottato.

L’omeopatia è difficile. I rimedi da conoscere sono tanti e capire quale rimedio sia il simillimum del paziente che ogni giorno abbiamo davanti non è sempre facile.

In breve, il nostro metodo funziona così:

  • si stabilisce a quale costituzione appartiene il paziente che si ha davanti,
  • si fa una diagnosi clinica della malattia che lo affligge
  • si guarda a quale diatesi appartiene la malattia
  • si pesca uno o più rimedi che all’interno della cornice della costituzione possa appartenere alla diatesi individuata.

E il gioco è fatto.

E’ facile? Magari no. Però con un metodo così chiaro è sicuramente meno difficile.

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Cosa si fa nelle altre scuole di omeopatia in Italia?

Si inizia a parlare della vita e della genialità di Samuel Hahnemann  per il primo semestre.   Si legge “Organon dell’arte di guarire” del secondo. Successivamente iniziano a studiare i rimedi appartenenti alla materia medica a partire della lettera A, fino ad arrivare alla Z.

Poi qualcuno si lamenta del fatto che ha frequentato una scuola bellissima ed interessantissima , ma terminata la quale,  non è capace di fare nulla. Quindi l’omeopatia è molto bella e interessante, ma non si può utilizzare nella comune pratica ambulatoriale o in farmacia. E’ solo per fini intellettuali che non devono avere a che fare ogni giorno con la gente comune.

Con tutto il rispetto per Samuel Hahnemann e la genialità delle intuizioni di quest’uomo fenomenale, perdere un anno a studiare opere scritte ormai due secoli fa, può essere un po’ “antico” come metodo per approcciare all’omeopatia. Magari qualcuno storcerà il naso leggendo queste righe. Non ho detto che non sia opportuno conoscere le opere del genio che ha creato questa medicina, dico che magari è una lettura rimandabile ad una seconda fase di approfondimento e di maturità del novello omeopata.

La medicina moderna può avvalersi oggi di moderni mezzi diagnostici che non possono essere ignorati.

L’omeopatia è una opportunità di cura in più per il paziente che può sperare con essa di guarire anche dalla malattie più gravi (malattie metaboliche, recidivanti, auto immuni, …),  non solo di tamponarne i sintomi.

Non è certo la panacea di tutti i mali, ma spesso può dare delle risposte quando la medicina convenzionale ha deposto le armi.

Il Metodo Costituzionale è un modo moderno di fare Omeopatia. Non solo una omeopatia classica, ma un’omeopatia che si avvale della medicina moderna. Non l’omeopatia di 200 anni fa, o l’omeopatia radicale e oltranzista per cui ogni tanto finisce sulle pagine dei giornali.

 

 

La nostra del COII è una grande famiglia, dove docenti e alunni hanno grandi spazi di confronto e dove la domenica si pranza tutti insieme, proprio come a casa.

E’ una scuola dove viene fornito agli alunni ogni possibile mezzo didattico, a partire dalle dispense,  i materiali didattici e fiananco la cancelleria.

L’alunno viene accompagnato e stimolato in un percorso di crescita culturale e scientifica, partendo dalle sue nozioni iniziali per arrivare fino a un buon grado di conoscenza della materia e quindi di autonomia.

Vengono consigliate letture e libri di testo su cui poter approfondire quanto già appreso a lezione.

 

  • C’è un primo anno di scuola in cui si imparano i fondamenti dell’omeopatia e del metodo costituzionale.
  • Un secondo anno per consolidare le conoscenze del primo e ampliare il numero di rimedi studiati, oltre che le principali patologie trattate.
  • Un terzo anno, per medici e farmacisti, che serve per consolidare quanto appreso nei primi due, inserendo molte diagnosi differenziali tra i diversi rimedi e la trattazione delle malattie più gravi e lo studio di veri e propri casi clinici.

 

E dopo?

Il bello poi è che una volta finita la parte teorica, l’alunno non viene lasciato a se stesso.

Viene accompagnato alla messa in pratica di quanto appreso nei tre anni da una serie di seminari clinici, separati per medici e farmacisti, per portare nella propria quotidianità, quanto appreso in tre anni di scuola

Una scuola utile per la professione e per la vita.

Una scuola che ti cambia il modo di vedere le cose e la gente.

Una scuola da consigliare.

Non è un caso che la nostra scuola sia popolata spesso di vere e proprie colonie che vengono dalle regioni più disparate d’Italia  e che, per passaparola, continuano a propagarsi e prolungarsi negli anni, grazie proprio all’entusiasmo degli alunni che si avvicendano sui banchi della nostra scuola.

L’entusiasmo deriva finalmente da una  quadratura del cerchio. Dal fatto di aver messo tutti i pezzi del puzzle a posto.

Ad un certo punto,  tutto torna e si riesce a far meglio il proprio lavoro.

La nostra scuola sarebbe comunque un vantaggio per chi si avvicina alle professioni sanitarie. Un enorme bagaglio culturale che non può essere più ignorato nemmeno da chi decidesse di non utilizzare l’arma terapeutica dell’omeopatia nella sua pratica professionale quotidiana.

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oppure:

Leggi qui le testimonianze di chi ha frequentato la nostra scuola.

 

Quanto costa iscriversi alla nostra scuola?

 

Poco. Pochissimo. Nulla rispetto  tutto quello che dà.

Partiamo dal fatto che ogni anno scolastico è composto da dieci lezioni domenicali di circa otto ore l’una.

A queste dieci domeniche, si aggiungano altri e quattro seminari clinici, che si tengono il sabato, di approfondimento su determinate patologie, che variano ogni anno.

A tutto ciò si aggiunga il costo dei materiali di cancelleria e delle dispense per la didattica (a fine corso vengono fuori 3 volumi da due tomi l’uno).

Poi ci sono i costi per i coffee break e per il pranzo della domenica (pranzo, non light lunch).

Poi ci sono i costi per l’accreditamento ECM del corso (50 crediti per medici e farmacisti).

Senza tener conto dei costi per l’affitto della struttura e di tutti i servizi che essa offre (a proposito, chi frequenta la scuola e viene da fuori, può anche affittare una stanza per la notte a un prezzo convenzionato ridicolo).

Chi si intende di formazione sa bene che un corso così, per come è strutturato e tenuto conto della qualità e dell’autorevolezza dei docenti,  dovrebbe costare non meno di tremila euro all’anno, circa 1500 euro a semestre. E sarebbe ancora poco.

Grazie al contributo incondizionato della IMO, azienda vicina a questa scuola da quando è nata, è possibile abbattere tutti questi costi e iscriversi ad un anno di frequenza ad un prezzo bassissimo.

C’è un’altra opportunità. Il Prof. Chiriacò permette a tutti i nuovi iscritti di valutare di persona la didattica del corso, dando l’opportunità, a chi lo volesse, di frequentare gratis la prima lezione e di decidere così se proseguire o no il percorso di formazione.

Per favorire anche la frequenza dei neolaureati e dei collaboratori, c’è la possibilità della rateizzazione della quota annuale.

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Si tratta di prezzi bassissimi , che riusciamo a mantenere negli anni solo grazie all’aiuto dello sponsor che crede nella serietà e nella concretezza del nostro progetto.

Scarica qui il programma completo e il modulo di iscrizione alla nostra scuola.

La prima lezione è fissata per Sabato 26 Ottobre.

Che fai? Ti aspettiamo a Roma?

 

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N.B. Per qualsiasi tipo di informazione puoi contattare la segreteria didattica della scuola al numero 347 5941651 (Sig.ra Clara Rusticelli) oppure scrivici qui.

N.B.B. Se hai deciso di imparare l’Omeopatia, la scelta più sensata che puoi fare è quella di iscriverti alla nostra scuola e se vuoi ad assistere ad una lezione dal vivo del Prof. Chiriacò puoi farlo gratuitamente Sabato 26 e Domenica 27 Ottobre prossimo a Roma. Potrai così decidere, avendo esperienza diretta, se continuare a frequentare tutto il corso.