Omeopatia in Gran Bretagna

È di questi giorni la notizia comparsa su molti quotidiani italiani che “il regno ha tolto dal prontuario i farmaci omeopatici”. Ecco un bel titolo che è comparso su di una testata molto diffusa: ”
In Gran Bretagna non si prescriveranno più i farmaci omeopatici. “È uno spreco di soldi, sono solo placebo”
Come si vede quasi una sentenza definitiva e ultimativa, come al solito.

… Se non che, come al solito, è una cavolata (scusate ma  il termine “bufala” non mi piace) cioè, per meglio dire, una distorsione della verità.
E questo sarebbe tecnicamente un reato …

I colleghi della Facoltà di Omeopatia inglesi sono stati consultati ed hanno inviato una risposta che ci illustra una realtà ben diversa, che va letta.

Giorgio Albani

Risposta Facoltà di Omeopatia del Regno Unito

Molti membri della facoltà e membri interessati del pubblico avranno visto dai mezzi di comunicazioni che l’NHS sta raccomandando che i farmaci omeopatici non siano più disponibili in prescrizione. Questo non è esatto.
La verità è che venerdi 21 Luglio la facoltà di omeopatia è stata informata della consultazione del gruppo di commissione clinica dell’NHS britannico “articoli che non dovrebbero essere prescritti come prima cura: una consultazione sulla guida del CGS”. Questa consultazione mira a produrre linee guida che ridurrebbero il miliardo di articoli prescritti dispensabili come prima cura nel 2016 ad un costo di 9,2 miliardi di sterline.
Giustamente l’NHS è interessato ad assicurare il maggior valore per il denaro che spende a fronte dei costi che crescono e delle risorse disponibili.
La spesa nazionale di 92,412 sterline in omeopatia è inclusa nel round della consultazione.
La decisione finale della politica su questa spesa non è ancora stata presa contrariamente a quanto riportato dai giornali. La consultazione ricercherà i punti di vista di tutti i CCGH del pubblico e dei pazienti e di ogni gruppo di interesse rilevante. Sarà aperta per 3 mesi dal 21 luglio al 21 ottobre 2017. I documenti della consultazione possono essere visti e si può rispondere cliccando questo link: https://www.england.nhs.uk/wp-content/uploads/2017/07/Items-not-routinely-prescribed-in-primary-care.pdf

L’inclusione dell’omeopatia nella consultazione finale non è logica. I pazienti dovrebbero sopportare di vedersi prescrivere farmaci convenzionali più costosi al posto di quelli omeopatici, sconfiggendo così l’obiettivo del risparmio sui costi.
Inoltre l’NHS desidera ridurre la quantità di farmaci prescrivibili ma in questo modo smetterebbe di offrire terapie complementari che potrebbero servire a questo scopo.
Come coro rappresentante i professionisti della salute che potrebbero prescrivere l’omeopatia insieme alla medicina convenzionale, la facoltà farà una rappresentazione a nome dei suoi membri e dei pazienti in tutto il periodo della consultazione.
Infatti il presidente della facoltà, dott.ssa Helen Beaumont è già apparsa sul programma della BBC (radio 4) sabato 22 Luglio per difendere l’omeopatia del NHS. L’intervista può essere ascoltata su questo link. Inizia a 50 minuti dall’inizio della trasmissione: http://www.bbc.co.uk/programmes/b08yj013

“Pulse Today”ha scritto su questa storia. I membri che desiderano esprimere al loro opinione possono lasciare un commento.
Il consiglio di facoltà discuterà su come sia meglio rispondere alla consultazione e informerà i membri delle sue decisioni in tempo.
Domande possono essere rivolte a John Burry, Comunications Manager Facoltà di Omeopatia: on 0203 640 5903 jburry [at] facultyofhomeopathy [dot] org

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