Come l’Omeopatia Cura il Mal di Schiena

Dott. Giorgio Albani – Medico Omeopata e agopuntore

 

 

 

 

 

 

 

Il mal di schiena colpisce una buona parte della popolazione.

Si manifesta maggiormente negli adulti e negli anziani, ma non si può certamente dire che i più giovani ne siano esenti.

 

Le cause del mal di schiena sono assai varie.

Nei giovani e nei giovani adulti più che altro il mal di schiena è conseguenza di posture sbagliate.

Si assumono posture sbagliate sia facendo attività che stando fermi.

Se usiamo le leve del corpo in modo scorretto creiamo tensioni dove non ci devono essere.

Ad esse possono far seguito infiammazioni.

Pertanto si verificano contratture muscolari, tendiniti, periartriti ecc.

 

Perdurando queste situazioni si possono manifestare fenomeni degenerativi che colpiscono parti dure e parti molli delle articolazioni. E’ il fenomeno che chiamiamo artrosi.

L’artrosi non è necessariamente un programma automatico che si innesca man mano che invecchiamo.

Va considerato un processo complesso cui collaborano diversi elementi tra cui, certamente, anche la genetica, ma non possiamo considerare estranea al risultato la “manutenzione” che noi facciamo del nostro corpo.

Ci possono essere persone che raggiungono età assai avanzate mantenendo una buona salute e una buona motilità delle articolazioni.

Quando le cose non vanno bene, c’è sempre un cattivo uso delle leve, uno scarico sbagliato dei pesi, un aumento di compressione di strutture che dovrebbero lavorare libere e altre situazioni deleterie.

Una tra tutte: l’aumento del peso corporeo.

Un’articolazione fabbricata per sopportare 70 chilogrammi avrà una vita molto più breve se la costringiamo a sostenerne 90 per 30 anni.

Mettere una protesi è una soluzione fino ad un certo punto.

Nessuna protesi, ad oggi, riesce a sostituire per intero le complicate e molteplici possibilità di movimento delle grandi articolazione del corpo umano: anca, ginocchio.

 

Effettivamente, tornando al mal di schiena, le parti che vengono maggiormente colpite da questo problema si possono individuare nella colonna cervicale e lombare, le due zone cerniera della colonna (considerato che il tratto dorsale è oggettivamente meno mobile, ma non immobile come spesso si tende a credere).

Mobilità significa libertà, ma anche maggiore possibilità di traumi ed usure.

 

Che cosa si può fare l’Omeopatia per la cura dei sintomi del mal di schiena?

In primo luogo dobbiamo fare una buona diagnosi. Diagnosi di causa particolarmente.

Prima di porci il problema di quale farmaco omeopatico possa essere utile nella cura dei sintomi del mal di schiena, se il problema riguarda l’uso scorretto delle leve del corpo umano,  sarà necessario consigliare una tecnica posturale che permetta al paziente di capire dove e cosa stia sbagliando e, soprattutto, cosa fare per correggersi.

Chiunque pensi che il problema si risolva suggerendo 20 esercizi al giorni si trova già fuori obiettivo.

Il paziente più virtuoso e metodico li eseguirà 20 il primo giorno, 10 il secondo, forse 3 il terzo e poi più niente.

L’ideale, invece, è generare consapevolezza degli errori e suggerire pochi e semplici esercizi.

Personalmente consiglio con forza la Tecnica Alexander.

Provare per credere.

 

Ovviamente nei casi in cui c’è dolore e/o infiammazione il medico deve fare il proprio lavoro e prescrivere farmaci in grado di curare questa condizione.

Il che non esclude, poi, di stimolare il paziente a ragionare su tecniche di mantenimento della buona salute.

Il medico che usa la medicina classica prescriverà degli antiinfiammatori, avendo ben chiaro anche i loro limiti temporali e i fattori di rischio di questa categoria di farmaci.

Il medico che ha aggiunto al proprio bagaglio anche quello della conoscenza approfondita della medicina omeopatica potrà avvalersi di altri farmaci (non è un errore di battuta, oggi molti di essi sono presenti sul prontuario farmaceutico avendo superato “gli esami” per essere definiti tali).

Le periartriti scapolo omerali, le epicondiliti, estremamente fastidiose e persistenti, sono tra le situazioni cliniche più frequenti per le quali ci si rivolge all’omeopata.

Lo si fa, spesso, perché si sono usati diversi antiinfiammatori tradizionali o tecniche terapeutiche varie (laser, tecar, correnti, ecc.) senza trovare giovamento.

A volte, addirittura dopo molti insuccessi, ai pazienti con epicondilite viene proposto, come extrema ratio, il blocco temporaneo dell’articolazione del gomito. Una pratica che ha molte controindicazioni.

 

L’omeopatia non è una bacchetta magica, ma può moltissimo per la cura dei sintomi della periartrite, delle tendiniti, delle epicondiliti e dell’artrosi.

 

 

Farmaci omeopatici per la cura di Periartriti, Tendiniti, Epicondiliti

Bryonia: infiammazione con dolore acuto e fitte che peggiorano al minimo movimento.

Rhus Toxicodendron: rigidità e dolore che migliora nettamente con bagni caldi e movimento leggero.

Causticum: rigidità marcata e contrazione, quasi rattrappimento dei tendini. Miglioramento con la lieve umidità che reidrata i tessuti fibrosi e migliora l’elasticità.

Ruta Graveolens: infiammazione dei tendini da uso eccessivo o distorsioni, con forte rigidità articolare. Si usa in quei casi che mostrano resistenza al miglioramento.

Ferrum Phosphoricum: quasi uno specifico della periartrite della spalla destra con risentimento del braccio (per la sinistra, se accade, meglio fare un ECG).

Alcune materie mediche suggerirebbero per la spalla sinistra Ferrum Metallicum.

Sanguinaria Canadensis: tendiniti con borsiti, soprattutto dell’articolazione della spalla. Il braccio migliora se fatto ciondolare.

Phytolacca: dolore nei punti d’inserzione dei tendini sul tessuto osseo.

Arnica va data ogni qual volta si sia consapevoli che l’infiammazione sia dovuta a traumi o a microtraumi (macchine vibranti).

 

Farmaci omeopatici per la cura dell’Artrosi (alcuni esempi)

Calcarea Carbonica: farmaco dell’artrosi della Costituzione Carbonica. Mai troppo grave ed acuta, ma piuttosto lenta, graduale e modicamente ingravescente. Moderati osteofiti e calcificazioni.

Calcarea Fluorica: artrosi degenerative molto veloci e gravi. Le articolazioni tendono a deformarsi rapidamente. Abnormi processi di calcificazione e ed esostosi.

Argentum Nitricum: si usa nelle situazioni caratterizzate da dolori improvvisi, a rapida insorgenza e risoluzione, anche come scossa elettrica, dovuti a degenerazione marcata delle cartilagini articolari e dei tessuti connettivi.

Aesculus Hippocastanum: si usa in tutti i casi di rigidità e dolore dell’articolazione sacroiliaca con forme artrosiche che possono spingersi alla Spondilite Anchilosante.

Bellis Perennis: nelle artrosi professionali (muratori, minatori, piastrellisti) post- traumatiche che peggiorano con il freddo e migliorano nettamente con il massaggiarsi e/o strofinarsi.

Causticum: artrosi/ artrite, anche gottosa, con deformità delle dita dei piedi, calcificazione ed avanzato deterioramento delle articolazioni che migliora con il tempo umido (si veda sopra).

Anche in questo ambito vanno considerati Bryonia , Rhus Tox., Arnica secondo le specifiche già inidcate (si veda sopra).

Colchicum Autunnalis e Benzoicum Acidum, invece, sono farmaci che si usano nelle artrosi gottose. Il primo si usa nelle situazioni maggiormente infiammate, con articolazione calda, rossa, gonfia che (come Belladonna) peggiora al minimo movimento. Spesso con urine soppresse.

Il secondo è da preferire nelle forme meno infiammate, ma più tendenti alle nodosità e alla deformità. Le articolazioni colpite scricchiolano fortemente e le urine sono molto cariche.

 

Infine, in ognuna di queste situazioni, le tecniche di mesoterapia antalgica (condotta con rimedi omeopatici) e di agopuntura svolgono un ruolo terapeutico importantissimo.

Spesso con poche sedute cambia in meglio la situazione del paziente permettendo un ritorno alla normale motilità e un miglioramento della qualità della vita.

Il miglior risultato per la cura di artrosi, periartriti, epicondiliti e tendiniti è dato da un approccio multidisciplinare costituito da omeopatia, mesoterapia, agopuntura associate a tecniche di postura.

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